Sono ormai molti anni che piantiamo, con le dovute autorizzazioni, alberi alle falde del Vesuvio, andando a ripristinare dal punto di vista ambientale ed ecosistemico aree degradate anche e soprattutto a causa degli incendi boschivi. L’intervento che portiamo avanti, supportato da progetto tecnico, si chiama rinaturalizzazione ( simil riforestazione).
Questo vuol dire che non andiamo a sconvolgere i naturali meccanismi di ripresa del bosco ma andiamo a favorirli, utilizzando specie autoctone messe a dimora con criteri scientifici.
Negli anni gli alberi da centinaia sono passati a migliaia e ci sembra ormai di conoscerli uno ad uno. Li stiamo crescendo come se fossero bambini e pensare che queste piante, ormai non più tanto giovani, saranno i boschi dove potranno passeggiare i nostri figli è qualcosa di unico e rincuorante.
Non ci pesano così le mille fatiche per portare avanti queste attività, dalla sveglia all’alba per innaffiare costantemente in estate alla pulizia dall’erba infestante. In tanti piantano, ma, purtroppo, in pochi curano e per la maggior parte gli alberi vengono lasciati poi morire sotto il cocente sole estivo.
Ma per noi non è cosi. Piantare è un patto con questa Terra e con i nostri figli al quale non verremo meno e per il quale non ci risparmieremo nemmeno un pò. Vi riproponiamo quindi qualche foto di questi meravigliosi alberi tra cui corbezzolo, frassino, leccio ed altri ancora. E’ un grande piacere ed onore poterli ora guardare così grandi, alcuni dei quali, ormai quasi del tutto autonomi per acqua e cure, sono già casa di animali e fonte di cibo per gli abitanti del bosco, nonchè grandi produttori di ossigeno per tutti noi.
















